Tra i motivi per cui i servizi di Cloud Computing vengono osservati con diffidenza da molti imprenditori e IT Manager, il timore che i dati della propria azienda possano andare in giro per il mondo e finire nelle mani sbagliate occupa una delle prime posizioni.

Quello della gestione dei dati al di fuori dei confini nazionali e continentali è un tema piuttosto complesso, e questo innanzitutto perché, come noto, l’attuale normativa sulla privacy si applica solo ed esclusivamente all’interno dell’area europea. Ciò significa che, ad esempio, negli Stati Uniti d’America le norme e i principi del GDPR non hanno alcun valore.

È a causa di questa disparità in materia di trattamento dei dati che molte imprese evitano i servizi in Cloud, preferendo le tradizionali soluzioni locali. Esiste, però, una terza possibilità: scegliere un provider che eroghi i propri servizi attraverso Data Center situati in Italia.

Ma andiamo per gradi…

La tutela della privacy negli USA: complicata e “fragile”

Sebbene colossi dell’industria digitale come Microsoft, Google e Amazon assicurino di rispettare le direttive della General Data Protection Regulation anche fuori dall’Unione Europea, è bene sapere che nell’ordinamento statunitense le esigenze di carattere pubblico – come quella di assicurare la sicurezza nazionale – vengono prima di ogni cosa. E questo come ovvio, viene spesso sfruttato per giustificare azioni che potremmo definire “al limite”.

Il punto è che la gestione della privacy tra gli Stati Uniti e l’Europa non è solo una questione di regole, ma anche di principio. Le norme applicate in America cambiano a seconda del settore in cui opera l’azienda titolare dei dati e non è affatto semplice districarsi tra le varie opzioni e possibilità. Sempre che non si sia ferrati in diritto internazionale, ovviamente.

Data Center in Italia? Sì, grazie!

Di buono c’è che nell’Unione Europea la protezione dei dati sia un diritto fondamentale e che, dato questo, gli Stati membri presentino normative sulla privacy piuttosto simili.

Il mio consiglio, quindi, è quello di affidarsi a servizi di Cloud Computing ospitati su Data Center collocati sul territorio italiano, così da avere la certezza che la normativa europea in materia di privacy verrà rispettata e che i dati della propria azienda rimarranno in Europa.

Massimiliano De Gabriele