Nell’articolo precedente abbiamo visto come funziona l’attivazione di un collegamento in fibra ottica dedicata, dalla verifica della copertura fino all’accensione degli impianti.

Dato questo, e visto che non intendo fare torto a nessuno, oggi vediamo quali sono gli step utili ad attivare un collegamento in fibra ottica condivisa, ovvero la nota “fibra FTTH”.

Come solito, se al termine di questa breve spiegazione qualcosa non dovesse risultare chiaro, sentitevi pure liberi di contattarci via email o scrivermi su LinkedIn.

Fibra dedicata vs. fibra condivisa: due mondi a parte

Premesso che, al fine di effettuare una scelta davvero consapevole, è necessario conoscere le differenze che intercorrono tra un collegamento dedicato e uno condiviso, è bene ricordare che, nel primo caso, il cliente può disporre di apparati e circuiti a uso esclusivo, cosa che implica la creazione ex-novo dell’intera infrastruttura. E quindi tempi di lavoro medio-lunghi (non inferiori ai 90 giorni) e costi di realizzazione piuttosto importanti.

Nel caso di un connessione condivisa, invece, l’infrastruttura è già bell’e pronta ed è sufficiente agire sul famigerato “ultimo miglio”, ovvero quel tratto di strada – o di terreno agricolo, o di prato! Dipende… – che separa la centrale di zona dall’azienda del cliente.

Vero è che, a seconda del tipo di contratto e di operatore scelto, il cablaggio dell’ultimo miglio potrà essere effettuato sia dall’Internet Service Provider, sia dall’ormai nota e attivissima Open Fiber. Ma questo, quantomeno per il momento, non ci riguarda.

Tre step, un solo obiettivo: attivare la banda ultralarga

Quando si decide di attivare un nuovo collegamento Internet di tipo FTTH, la prima cosa che bisogna fare è verificare che l’indirizzo (via + numero civico) a cui corrisponde l’azienda del cliente sia effettivamente raggiunto dal servizio. Per farlo, è sufficiente consultare siti, come verificacopertura.it, realizzato da Fiberwide, e fibermap.it, degli amici di Irideos.

Terminata la verifica e constatata la corretta copertura dell’area, lo step successivo consiste nell’effettuare un primo sopralluogo, ovvero una sorta di “tour di ricognizione” utile a individuare ostacoli e asperità che potrebbero rendere difficoltoso il passaggio dei cavi.

Effettuato il sopralluogo e portata a termine la stesura dei cavi, l’operatore provvederà a collaudare gli stessi e inviare il router al cliente, nonché la relativa scheda tecnica.

Ora che tutto è pronto, la nuova connessione FTTH è pronta per essere sfruttata!

Quanti giorni ci vogliono per attivare il servizio?

I tempi di attivazione di un collegamento in fibra ottica condivisa FTTH sono inferiori rispetto a quelli di una soluzione dedicata. Al netto di difficoltà tecniche e intoppi burocratici, la consegna della nuova fornitura avviene solitamente entro i 30 giorni lavorativi.

Un tempo di attesa decisamente sostenibile per un’azienda che desidera passare alla banda ultralarga. Quindi, se avete una certa premura, scriveteci e parliamone insieme!

Massimiliano De Gabriele