Quando ci si appresta a rinnovare la propria connessione Internet aziendale o passare a un nuovo operatore, conoscere l’iter procedurale e i tempi di lavoro è a dir poco importante.

Mettiamo, ad esempio, che un piccolo imprenditore decida di stipulare un contratto di fornitura per una connessione in fibra ottica dedicata: nell’accordo saranno riportate tutte le specifiche riguardanti la velocità di connessione, la Banda Minima Garantita (BMG), il Service Level Agreement (SLA), il costo del canone e via via il resto.

Una volta apposta la fatidica firma, tutto è pronto per partire! Ma in cosa consiste di preciso questo “tutto”? Quali sono le attività che un Internet Service Provider deve espletare?

Seguitemi e vi svelerò i dettagli di questa importantissima parte del mio lavoro…

Step 1: verifica della copertura

Premesso che un collegamento in fibra ottica dedicata si distingue da uno in fibra ottica condivisa per molteplici aspetti (li trovate elencati qui!), la prima cosa che un ISP deve fare è verificare la copertura del servizio presso la zona in cui è collocato il cliente.

Per farlo, è possibile utilizzare uno dei tanti siti collegati al database nazionale, come i noti verificacopertura.it, realizzato da Fiberwide, e fibermap.it, degli amici di Irideos.

Una volta raggiunto il sito che si preferisce e inserito l’indirizzo che si desidera verificare, per capire se lo stesso è servito dalla fibra ottica è necessario vedere cosa c’è scritto alla voce Fibra ILC. Nel caso in cui il collegamento risulti disponibile, un valore numerico compreso tra 0 e 4 indicherà il “livello di difficoltà” legato all’attivazione di un nuovo allaccio: più ci si avvicina al 4, più tempo e soldi ci vorranno per attivare il nuovo collegamento.

Step 2: sopralluogo e stesura del progetto esecutivo

Ora che la copertura è stata verificata, ecco che si organizza un primo sopralluogo, il quale ha lo scopo di confermare o smentire quanto riportato sui siti appena visti.

Dal sopralluogo si passa, poi, alla realizzazione di un progetto esecutivo, ovvero un ampio documento in cui viene definito tutto: dai percorsi agli scavi, dalle opere di attraversamento stradale all’elenco degli eventuali permessi da richiedere agli enti (Comuni, ANAS, etc.).

Step 3: posa della fibra e installazione degli apparati

Definito il progetto, è il momento di metterlo in pratica. Come? Attivando le squadre di tecnici specializzati, le quali hanno il compito di occuparsi della cosiddetta fase esecutiva.

Come facilmente intuibile, il tempo impegnato dalle squadre di tecnici varia a seconda del grado di difficoltà di cui abbiamo parlato prima: maggiori saranno gli ostacoli da superare (o aggirare), più tardi verrà completato il lavoro. Del tutto normale e comprensibile, no?

Terminata la posa dei materiali, il terzo passaggio si conclude con l’installazione di 3 apparati presso la sala CED del cliente: il Catalyst, il cosiddetto “cassetto ottico” e il router.

Una volta collaudati e configurati, l’azienda è finalmente pronta sfruttare il suo nuovo collegamento in fibra ottica dedicata e a godere delle gioie della banda ultralarga.

La connessione è veloce, la sua attivazione meno…

Ora che abbiamo visto come si attiva un collegamento in fibra ottica dedicata, è bene sapere che l’intero processo richiede circa 90 giorni. A volte anche qualcosina di più.

Ciò significa che è necessario programmare l’operazione col dovuto anticipo, tenendo conto dei tempi di posa e di eventuali imprevisti, i quali sono sempre dietro l’angolo.

Infine, vi sia utile sapere che la durata media di un contratto è di 36 mesi. In alcuni casi può essere anche più breve, ma allora il prezzo del canone sale sensibilmente.

Massimiliano De Gabriele