Diciamoci la verità: la maggior parte delle persone e aziende è convinta che un collegamento Internet debba costare poco. Anzi, diciamo pure che vorrebbe fosse gratuito o quasi.

Anni di politiche commerciali aggressive hanno radicato la convinzione che il passaggio da un operatore all’altro debba avvenire solo per ragioni di convenienza. Insomma, il cambio di Internet Service Provider viene concepito dai più solo se porta a risparmiare in bolletta.

Ebbene, è arrivato il momento di rispondere una volta e per tutte a una delle domande più spinose per noi operatori TLC: “Quanto deve costare un collegamento Internet aziendale?”.

Non potendo fornire una risposta “secca”, ho identificato e raccolto i 3 principali fattori che contribuiscono alla definizione del prezzo di un canone di fornitura.

Il tipo di circuito

Per circa 20 anni, le aziende hanno avuto un solo un modo per collegarsi alla Rete: tramite il cavo in rame, ovvero quello che viene comunemente definito “doppino telefonico”.

Oggi, grazie all’innovazione tecnologica, i collegamenti in rame non sono più l’unico mezzo a disposizione – anzi, stanno quasi del tutto sparendo – ma è possibile scegliere tra:

Vien da sé, quindi, che, trattandosi di tecnologie con caratteristiche molto diverse, il prezzo di un collegamento Internet dipenda dal tipo di circuito che si intende sfruttare.

L’esclusività del circuito

Non tutti sanno che i collegamenti Internet possono essere a uso esclusivo di un’azienda o condivisi con TOT realtà presenti nella medesima area (qui le differenze).

Tra l’avere un collegamento Internet condiviso e uno dedicato esistono una serie di possibilità intermedie che, ad esempio, si differenziano l’una dall’altra per il tipo di banda minima garantita (BMG) offerta. Oppure per il tipo di circuito fisico utilizzato, il quale può essere del tutto esclusivo o, per l’appunto, condiviso con altre utenze.

Dato questo, maggiore sarà il grado di esclusività, più alto sarà il costo del servizio.

I servizi in back office e il Service Level Agreement

L’ultimo ma non meno importante elemento che definisce il costo di un collegamento Internet è legato all’Accordo sul Livello di Servizio (SLA) pattuito con l’operatore.

In caso di guasto alla linea o a uno degli apparati, quanto tempo ci mette la squadra di tecnici a intervenire? 4 ore? 8 ore? Un’intera giornata? Viene solo quando ne ha voglia?

Come ovvio, minore è il tempo d’intervento, maggiore è il costo inserito nel canone mensile.

La velocità conta poco e niente, conta tutto il resto

In conclusione, possiamo affermare che i fattori che contribuisco alla definizione del prezzo di un’offerta di connettività sono diversi, quindi basarsi solo sulla velocità del collegamento non solo è riduttivo, ma è un vero e proprio errore! Un errore comune a molti, purtroppo.

È bene, quindi, informarsi su tutte le caratteristiche del servizio che si desidera sottoscrivere, così da effettuare una valutazione consapevole e approfondita.

Massimiliano De Gabriele