Uno dei principali elementi che differenziano i collegamenti Internet professionali da quelli a uso domestico è, senza dubbio, la cosiddetta “Banda Minima Garantita”, il cui nome è spesso riportato su contratti e offerte nelle forme BMG o MCR (Minimum Cell Rate).

Pur essendo un valore estremamente importante, pochi ne conoscono il significato. Vero è, infatti, che le promozioni degli operatori raramente lo mettono in risalto.

Vediamo, quindi, cos’è la Banda Minima Garantita e perché è bene comprenderne il ruolo.

Banda Minima Garantita: significato e ruolo

Volendo semplificare, con l’espressione “Banda Minima Garantita” (BMG o MCR) si intende la velocità di trasferimento dati minima che l’Internet Provider garantisce al cliente, ovvero quella sotto la quale non si scenderà mai, neanche in caso di congestione della rete.

Se, ad esempio, abbiamo sottoscritto un contratto di fornitura Internet in cui è indicato che la BMG è di 10Mbit/s, l’operatore ci ha di fatto garantito che la nostra velocità di download non sarà mai inferiore ai 10 megabit al secondo. Neanche quando la rete è congestionata.

Velocità Nominale Vs. Banda Minima Garantita

Quando ci si imbatte nella pubblicità di un’offerta di connettività, la velocità di trasferimento indicata è solitamente quella “nominale” (es. “Con noi navighi fino a 200 Mbit/s!”).

Per quanto comprensibile, la scelta di dare risalto a questo valore è spesso causa di spiacevoli fraintendimenti: vero è, infatti, che molti utenti tendono a confondere la velocità nominale con la Banda Minima Garantita, e si convincano, quindi, che il collegamento oggetto della promozione viaggi a una velocità costante di 30, 100 o addirittura 200 Mbit/s.

Ebbene, lasciate che vi sveli un segreto: la velocità nominale è la velocità massima che un collegamento Internet può raggiungere, ma che nel 99% dei casi non raggiungerà mai!

Come cambia la BMG in base al collegamento Internet

Considerato tutto quello che abbiamo detto finora, è bene sapere che la differenza tra la velocità nominale e quella indicata come Banda Minima Garantita dipende dal tipo di collegamento Internet di cui si dispone e, ovviamente, dalla qualità dello stesso.

Le possibilità, volendo ridurre la questione al minimo, sono sostanzialmente due:

  • Se si dispone di un collegamento Internet condiviso, ovvero di tipo VDSL o FTTH, la Banda Minima Garantita – se presente! – si aggira attorno al 10% della velocità nominale
  • Se, invece, si dispone di un collegamento Internet dedicato in fibra ottica o ponte radio, la velocità nominale e la Banda Minima Garantita sono spesso quasi equivalenti

Il motivo alla base di questa sostanziale differenza è semplice: nel caso delle connessioni dedicate, non condividendo il collegamento Internet con alcun’altra utenza, il rischio che qualcuno congestioni la rete su cui ci si trova è pari a zero!

Più BMG si desidera, più il prezzo sale!

Guardando nuovamente ai collegamenti condivisi, anche un solo megabit di Banda Minima Garantita in più può far salire il costo della fornitura in modo più che significativo.

La prova la ritroviamo nel fatto che una connessione a 100 Mbit/s con BMG al 100% costa molto di più di una connessione a 1 Gbit/s di tipo Best Effort, ovvero senza alcuna BMG.

Ora che sapete come funziona la BMG, che tipo di collegamento Internet scegliereste?

Massimiliano De Gabriele