Complice la crescente espansione della fibra ottica nei centri urbani, accanto alle tradizionali linee internet a uso domestico hanno cominciato a diffondersi le cosiddette “connessioni condominiali”, ovvero collegamenti a banda ultralarga il cui utilizzo è condiviso tra molteplici unità immobiliari, come abitazioni e uffici.
Come facilmente intuibile, alla base di questa diffusione vi sono due principali fattori: da un lato, la possibilità di contenere i costi, grazie alla suddivisione di un singolo canone tra più utenze; dall’altro, l’opportunità di beneficiare di una linea moderna senza doversi accollare la sua attivazione, gestione e manutenzione.
In questo articolo vediamo, quindi, come funziona l’internet condominiale, quali costi vanno considerati e quali pro e contro caratterizzano questa soluzione.
Sommario
Cos’è l’internet condominiale
Con l’espressione “internet condominiale” si intende un collegamento internet unico, di solito in fibra ottica, condiviso tra più unità immobiliari (appartamenti, studi professionali, attività commerciali, ecc.) attraverso un’infrastruttura comune.
In pratica, al posto di tanti contratti individuali, il condominio (o una parte di esso) sottoscrive un singolo abbonamento con un unico operatore, il quale si occupa di portare il segnale internet fino all’edificio e di distribuirlo tra le unità coinvolte.
A metà strada tra una linea privata e l’infrastruttura di un piccolo data center (un solo punto di ingresso, molte uscite), questo modello si adatta sia ai grandi che ai piccoli condomini, dove condividere i costi può rappresentare un utile vantaggio.
Come funziona una linea internet condominiale
Dal punto di vista tecnico, la fibra condominiale funziona come una connessione FTTH: il segnale luminoso parte dalla centrale dell’operatore (l’OLT) e arriva fino a un apparato installato nell’edificio (l’ONT), dove viene convertito in dati elettrici.
A questo punto, un router o access point centralizzato distribuisce il segnale tra le unità immobiliari fruitrici del servizio, così che ognuna abbia una propria linea.
Quanto costa la fibra condominiale
Uno dei motivi per cui sempre più persone scelgono la connettività condominiale è, senza dubbio, il risparmio economico: suddividendo il costo di un unico canone tra più utenze, infatti, la spesa per singola famiglia è spesso più contenuta, rispetto a quella per un abbonamento individuale avente le medesime prestazioni.
Nell’internet condominiale, i costi da considerare sono sostanzialmente due: quelli di attivazione e quelli di gestione ricorrente. In particolare, mi riferisco a:
- attivazione dell’infrastruttura comune: spesso a carico dell’operatore nelle aree già coperte da FTTH, salvo interventi straordinari sulle parti comuni
- canone mensile condiviso: viene stabilito in base alla banda complessiva sottoscritta e ripartito tra i condomini che aderiscono al servizio
- eventuale collegamento interno alla singola unità abitativa: a carico del singolo condomino, quando non esplicitamente incluso nell’offerta
Il costo complessivo finale dipende, come ovvio, dalle dimensioni dell’edificio, dal numero di adesioni e dalla banda richiesta: più condomini sottoscrivono il servizio, più il costo pro capite si riduce, rendendo la scelta estremamente conveniente.
Vantaggi e limiti dell’internet condominiale
Scegliere una connessione condominiale significa poter godere di numerosi vantaggi, ma anche scontrarsi con alcuni limiti di cui è importante tenere conto.
Quattro, in estrema sintesi, i punti di forza della connettività condominiale:
- riduzione dei costi: la spesa viene suddivisa tra più famiglie, col risultato di ridurre l’esborso individuale
- prestazioni elevate: la banda condivisa, se ben dimensionata, garantisce velocità di download e upload paragonabili a quelle di una linea privata
- gestione semplificata: a occuparsi della manutenzione dell’infrastruttura e fornire assistenza al servizio per l’intero edificio è un unico interlocutore
- aumento del valore dell’immobile: un condominio già cablato in fibra ottica è, oggi, più appetibile sul mercato immobiliare
Accanto a questi benefici, però, vanno considerati anche alcuni limiti:
- la possibilità di personalizzare la linea a livello di servizi accessori è inferiore a quella di un contratto individuale
- un guasto alla centralina o agli apparati per la distribuzione del segnale nell’edificio potrebbe interrompere il servizio per tutti i condomini
- nelle ore di maggiore utilizzo del servizio, e quindi di traffico sulla rete, la banda disponibile potrebbe risultare meno flessibile
Dato tutto questo, è importante affidarsi a un operatore capace di dimensionare correttamente la fornitura, creare l’infrastruttura e fornire un’adeguata assistenza.
Connessione internet condominiale: scegli FOL!
In questo articolo abbiamo visto cos’è l’internet condominiale, come funziona una linea condivisa tra più unità immobiliari e quali pro e contro è bene considerare.
Se sei un amministratore di condominio e desideri approfondire i dettagli tecnici ed economici di una connessione internet condominiale, compila il modulo di contatto che trovi qui sotto o scrivici all’indirizzo helpdesk@fol.it.
Saremo felici di analizzare il tuo caso e offrirti tutto il supporto necessario.