Uno dei principali elementi che differenziano le connessioni internet professionali da quelle a uso domestico è la cosiddetta “Banda Minima Garantita”, la quale è spesso riportata sulle offerte dei provider come BMG o MCR (Minimum Cell Rate).
Pur essendo un valore molto importante, pochi ne conoscono il significato. Questo perché gli operatori di telecomunicazioni tendono raramente a metterla in risalto.
In questo articolo vediamo, quindi, cos’è la Banda Minima Garantita e quale ruolo ricopre in un servizio di fornitura di connettività.
Sommario
Banda Minima Garantita: significato e ruolo
Come ogni Internet Service Provider sa, con l’espressione “Banda Minima Garantita” (BMG o MCR) si intende la velocità di trasferimento dati minima che il fornitore del servizio garantisce al cliente, anche in caso di congestione della rete.
Se, ad esempio, abbiamo sottoscritto un contratto di fornitura in cui è specificato che la Banda Minima Garantita è di 10 Mbps, possiamo contare sul fatto che la velocità di download (o “di scaricamento”) non scenderà mai sotto questa soglia.
Velocità nominale vs. Banda Minima Garantita
Quando ci si imbatte nello spot di un operatore in cui viene pubblicizzato una specifica connessione internet, è bene sapere che quella indicata è la cosiddetta “velocità nominale” (es. “Con noi navighi fino a 1 Giga!”), ovvero la massima velocità di download raggiungibile dal collegamento in condizioni ottimali.
Per quanto strategica, la scelta di dare risalto alla velocità nominale genera, da sempre, grande confusione. Vero è, infatti, che molti la interpretino come la Banda Minima Garantita, e quindi si aspettino una connessione internet la cui velocità di download non scende mai, ad esempio, sotto i 300, 500 Mbps o addirittura 1 Gbps.
Attenzione, quindi, alle offerte di connettività che popolano il web e i media tradizionali: quando leggete “internet a 1 Giga”, ricordatevi che quella è solo la velocità nominale del collegamento, e non la Banda Minima Garantita.
Come cambia la BMG in base al tipo di connessione
Premesso quanto visto finora, è bene sapere che la differenza tra la velocità nominale di una connessione internet e la sua Banda Minima Garantita dipende dalla tipologia di collegamento, nonché dalle scelte commerciali dell’operatore.
Volendo ridurre la questione al minimo, le possibilità sono sostanzialmente due:
- se parliamo di una connessione internet condivisa, ovvero di tipo FTTC o FTTH, la BMG si aggira intorno al 10% della velocità nominale
- se, invece, parliamo di una connessione internet dedicata in fibra ottica o ponte radio, la velocità nominale e la BMG sono spesso equivalenti
Il motivo di questa differenza è semplice: nel caso di una connessione dedicata, essendo la stessa a uso esclusivo di un singolo utente sia in termini di apparati che di tracciati, il rischio che la rete si sovraccarichi e congestioni è pari a zero.
Sul fronte della connettività condivisa, invece, anche un solo megabit di Banda Minima Garantita in più può far salire in modo importante il costo della fornitura. Per verificarlo è sufficiente guardare le offerte degli operatori, dove connessioni a 100 Mbps con BMG al 100% costano molto di più di quelle a 1 Gbps senza BMG.
La Banda Minima Garantita è un elemento fondamentale per l’affidabilità di una linea internet, quindi è ovvio che i fornitori di linee condivise se la facciano pagare.
Internet Business per le aziende: scegli FOL!
Se sei alla ricerca di una connessione in fibra ottica, ponte radio o satellitare per la tua azienda, compila il modulo di contatto o scrivici all’indirizzo helpdesk@fol.it.
Insieme, individueremo la soluzione di connettività aziendale più adatta alle tue esigenze di business, supportandoti con professionalità e competenza.