“Fibra ottica per la tua azienda a 30 € al mese, con installazione e modem inclusi.”
Quando un’offerta del genere arriva sulla scrivania di un imprenditore, il pensiero che si forma nella sua mente è sempre lo stesso: “Ottimo! Pensavo molto di più!”.
Un entusiasmo comprensibile e del tutto legittimo, se non fosse che, nell’ambito dei servizi di connettività e telefonia per partite IVA e aziende, a un prezzo molto basso corrisponde quasi sempre un servizio con limiti importanti, i quali emergono solo nel momento in cui la linea è sotto sforzo o si verifica un problema tecnico.
Immaginiamo, ad esempio, il caso di uno studio professionale che attiva una connessione in fibra al prezzo di 30 € al mese, contro gli 80-100 € richiesti da altri operatori. All’inizio tutto funziona perfettamente. Poi, però, un blackout della linea lascia l’ufficio senza internet e telefono per tre giorni: niente posta elettronica, niente gestionale in cloud e telefoni VoIP muti. Recuperato il contratto di fornitura, emerge che nello SLA (Service Level Agreement) non è specificato alcun tempo di ripristino certo, ma è tutto affidato “al buon cuore dell’operatore”, col risultato che il risparmio economico previsto viene polverizzato dai giorni di fermo del lavoro.
Onde evitare di ritrovarsi in situazioni del genere, in questo articolo vediamo 10 limiti e rischi che potrebbero nascondersi dietro alle offerte fibra business “low cost”. Perché risparmiare è bello, ma poter lavorare serenamente è meglio.
Sommario
- Non è fibra dedicata, ma condivisa
- Non è prevista una banda minima garantita
- La fibra non arriva fino alla sede aziendale
- La connessione è asimmetrica e con un upload ridotto
- Non c’è uno SLA o è solo di facciata
- L’assistenza è quella di un call center generalista
- L’indirizzo IP è dinamico o condiviso
- Il modem router non è professionale
- Assenza di ridondanza e di una linea di backup
- Il prezzo reale non è quello pubblicizzato
- Fibra economica vs. professionale: il confronto
- Quando una fibra economica può bastare
- Fibra Business per le aziende: scegli FOL!
Non è fibra dedicata, ma condivisa
A determinare un prezzo del canone molto contenuto è quasi sempre l’architettura di rete utilizzata. Come abbiamo visto tempo fa parlando di EPON e GPON, una linea in fibra ottica condivisa (FTTH) poggia su un’infrastruttura in cui la capacità di trasmissione dei dati viene distribuita tra molteplici utenze. L’operatore, quindi, ripartisce i costi su tutti, con il prezzo del canone che scende di conseguenza.
I problemi si presentano quando un’infrastruttura condivisa viene utilizzata da più clienti contemporaneamente, cosa che potrebbe portare a un forte rallentamento nel trasferimento dei dati. Per un’azienda che sfrutta applicazioni in cloud o tiene continue videochiamate, la differenza tra una linea in fibra ottica condivisa e una in fibra ottica dedicata, ossia riservata a un singolo cliente, è più che sostanziale.
Non è prevista una banda minima garantita
Nelle offerte business più economiche, spesso la cosiddetta Banda Minima Garantita (BMG) – di fatto, la velocità di collegamento minima garantita dal provider anche in caso di congestione della rete – non è prevista. Se, quindi, la propria attività dipende da servizi in tempo reale (telefonate VoIP, gestionali online, servizi di backup remoto, ecc.), è importante verificare che l’offerta preveda una BMG e che i valori di download e upload garantiti soddisfino il proprio fabbisogno.
La fibra non arriva fino alla sede aziendale
Esistono offerte di connettività business che vengono presentate come “fibra ottica” pur poggiando, nell’ultimo tratto, sul classico doppino in rame. È il caso delle connessioni FTTC (Fiber To The Cabinet), dove il segnale viaggia su fibra ottica fino all’armadio stradale, per poi proseguire su rame fino all’azienda.
Per un internet provider, evitare di portare la fibra fino all’edificio significa ridurre di molto i costi di realizzazione e attivazione, ma il passaggio da fibra a rame rende la linea molto meno performante e stabile. Per capire cosa si sta realmente acquistando è bene, quindi, andare oltre il termine generico “fibra” e verificare se nell’offerta si parla esplicitamente di FTTH, FTTC, FTTO o fibra dedicata.
La connessione è asimmetrica e con upload ridotto
Nelle offerte consumer, la banda in download è spesso generosa, mentre quella in upload è molto inferiore. Il motivo è semplice: per un utente privato, che perlopiù naviga e guarda video, conta soprattutto la velocità in ricezione, e una linea con velocità asimmetriche costa al provider meno di una con velocità simmetriche.
In un’azienda, invece, i dati non solo si ricevono, ma si inviano anche. Videocall, backup su cloud, telefonia VoIP e telecamere di sorveglianza consumano una grande quantità di banda in uscita, e la velocità di upload è, purtroppo, uno di quegli aspetti su cui i provider “tagliano” per tenere basso il prezzo del canone.
Non c’è uno SLA o è solo di facciata
Come accennato all’inizio dell’articolo, lo SLA (Service Level Agreement) è l’accordo con cui il fornitore di TLC si impegna col cliente sui tempi d’intervento e ripristino in caso di guasti o malfunzionamenti, nonché sui livelli di disponibilità del servizio. Garantire questi impegni richiede personale tecnico, reperibilità e scorte di apparati, ovvero costi che un canone molto basso può difficilmente sostenere.
Spesso, nelle offerte business low cost, il ripristino viene proposto in modalità “best effort”: l’operatore fa il possibile, ma senza vincolarsi formalmente. Altre volte, invece, lo SLA prevede tempi molto lunghi o indennizzi simbolici, del tutto sproporzionati rispetto al danno subito da un’azienda rimasta senza connessione e/o telefono. Se pensiamo a un guasto come quello citato nell’introduzione, è in situazioni del genere che la differenza di prezzo mostra il proprio valore.
L’assistenza è quella di un call center generalista
Un altro modo per contenere i costi è centralizzare l’assistenza in un unico call center, il quale risponde sia ai clienti consumer che business. Non ci sono referenti dedicati né tecnici specializzati, ma ogni segnalazione entra in una coda comune.
In un mondo ideale, un’offerta fibra business dovrebbe sempre includere un help desk dedicato a imprese e professionisti, in grado di prendere in carico il problema e, se necessario, trasferirlo a un secondo livello di assistenza, dove tecnici esperti possono intervenire non solo sull’apparato del cliente, ma su tutta l’infrastruttura.
L’indirizzo IP è dinamico o condiviso
Gli indirizzi IP pubblici sono una risorsa limitata, e assegnarne uno statico a ogni cliente ha un costo. Per questo le offerte economiche prevedono, di norma, un IP dinamico, il quale può cambiare nel tempo o essere condiviso con altri utenti.
Per chi utilizza solo la posta elettronica e la navigazione sul web può non essere un problema, ma lo è, ad esempio, per chi ha bisogno di accedere da remoto ai computer dell’ufficio. Telecamere di videosorveglianza consultabili da mobile, VPN per lo smart working o gestionali ospitati su server aziendali: in tutti questi casi, avere un indirizzo IP pubblico dinamico o condiviso complica la configurazione, quindi è bene verificare che tipo di IP è previsto dall’offerta che si sta valutando.
Il modem router non è professionale
Il modem dato “in omaggio” è spesso il segnale più chiaro ed evidente di dove il provider sta tagliando i costi. Si tratta, il più delle volte, dello stesso apparato destinato alle offerte consumer, e quindi pensato per supportare pochi dispositivi collegati, con un Wi-Fi di portata limitata e senza funzioni di gestione avanzata.
Quando si hanno più postazioni di lavoro, un centralino virtuale e N dispositivi connessi contemporaneamente, i limiti dell’apparato emergono piuttosto in fretta: rallentamenti del traffico, cadute del Wi-Fi e via discorrendo. Un modem router professionale, invece, oltre a gestire meglio il carico, può essere configurato in base alle esigenze dell’azienda, e questo può fare davvero la differenza.
Assenza di ridondanza e di una linea di backup
La creazione di una rete ridondata, in cui i dati viaggiano attraverso percorsi alternativi ed è prevista anche la fornitura di una linea di backup pronta a subentrare in caso di guasto, richiede l’impiego di infrastrutture e apparati doppi, e un canone di soli 30€ al mese non può, comprensibilmente, includere tutto questo.
Di conseguenza, chi sceglie una fibra business “economica” dovrebbe prevedere anche l’attivazione di una connessione di riserva, magari FWA o satellitare, oppure valutare soluzioni che uniscono più collegamenti, come il WAN Bonding. In assenza di tutto questo, il lavoro dell’azienda resta letteralmente “appeso a un filo”.
Il prezzo reale non è quello pubblicizzato
L’ultimo motivo è, tra tutti, quello più prosaico: la cifra in evidenza non corrisponde a quella che si pagherà davvero. Le offerte molto convenienti, infatti, si reggono su una serie di meccanismi che vanno ricercati nelle condizioni contrattuali:
- promozione a tempo: il prezzo è valido solo per i primi 12, 18 o 24 mesi, poi il canone mensile sale
- costi accessori: attivazione, installazione, noleggio del modem e IVA esclusa possono influire molto sul prezzo finale
- vincoli e penali: la durata minima del contratto e le penali di recesso rendono estremamente costoso cambiare idea
- rinnovo tacito: alla scadenza, il contratto si rinnova in automatico, magari a condizioni differenti
È in ragione di tutto questo che, quando si confrontano più offerte fibra business, bisogna calcolare il costo complessivo lungo tutta la durata del contratto. Quella con il canone più basso, infatti, potrebbe non essere la più conveniente.
Fibra economica vs. professionale: il confronto
Premesso che parliamo di tendenze e non di regole assolute, ecco un sunto delle differenze più comuni tra la fibra business “economica” e quella professionale:
- tipo di connessione: condivisa nelle offerte economiche, dedicata o semi-dedicata in quelle professionali
- banda: senza download e upload minimo garantito da un lato, con una Banda Minima Garantita (BMG) dall’altro
- ultimo tratto: fibra fino all’armadio stradale e poi rame nelle offerte low cost, fibra fino alla sede aziendale in quelle professionali
- velocità: asimmetrica con upload molto inferiore al download nel primo caso, simmetrica nel secondo
- SLA: assente o simbolico nelle offerte economiche, con tempi di intervento e ripristino definiti in quelle professionali
- assistenza: call center generalista da un lato, help desk con supporto tecnico di secondo livello dall’altro
- indirizzo IP: dinamico o condiviso nelle offerte low cost, statico in quelle professionali
- modem router: dispositivo consumer nel primo caso, apparato professionale e configurabile nel secondo
- continuità: singola linea nelle offerte economiche, ridondata e linea di backup in quelle professionali
Quando una connessione economica può bastare
Non sarebbe corretto dire che una fibra business a basso costo sia sempre una cattiva scelta. Esistono situazioni in cui i compromessi appena visti pesano poco, e in cui spendere di più si configurerebbe solo come un eccesso di prudenza.
Una fibra economica può essere sufficiente, ad esempio, nei casi in cui:
- l’ufficio ha poche postazioni e genera un traffico dati molto contenuto
- l’attività non dipende da servizi critici in tempo reale (VoIP, cloud, ecc.)
- un fermo di qualche giorno non comporta danni rilevanti per l’azienda
- è già presente una seconda linea che può subentrare in caso di guasto
La valutazione, come sempre, va fatta sul caso specifico: la domanda da porsi non è: “Quanto costa la fibra?”, ma quanto costerebbe all’azienda restare senza.
Fibra Business per le aziende: scegli FOL!
In questo articolo abbiamo visto quali limiti potrebbero nascondersi dietro a una fibra business da 30 € al mese o meno, quali rischi si corrono guardando solo al prezzo del canone e come valutare un’offerta con maggiore consapevolezza.
Se stai cercando una connessione in fibra ottica, ponte radio o satellitare per la tua azienda, compila il form di contatto oppure scrivici all’indirizzo helpdesk@fol.it.
Saremo felici di individuare la miglior soluzione in fibra per la tua impresa.